"Il 2022 è stato un anno in chiaroscuro per Laborfonds"
Il Fondo pensione negoziale ha registrato rendimenti negativi ma iscrizioni e contributi in costante crescita
09/02/2023
Redazione MondoInstitutional
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Tutti e quattro i comparti di investimento di Laborfonds (Fondo Pensione complementare negoziale a capitalizzazione individuale e contribuzione definita per i lavoratori dipendenti da datori di lavoro che operano nel territorio del Trentino/Alto Adige) hanno chiuso il 2022 con risultati negativi: Linea Dinamica con un -11,53%, Linea Bilanciata con  -11,43%, la Linea Prudente Etica con -12,40%, e la Linea Garantita con -1,58%. A fine 2022, invece, il patrimonio netto del Fondo ammonta a 3,4 miliardi di euro.
“Ci auguriamo sempre di avere dati positivi da presentare ai nostri aderenti, ma non bisogna dimenticare che l’orizzonte temporale del piano pensionistico complementare è per sua natura di lungo periodo ed è assolutamente fisiologico che si alternino fasi positive e negative dei mercati finanziari. I risultati si vedono ragionando su lassi di tempo di 10 anni o più", ha commentato il Presidente di Laborfonds, Michele Buonerba. Il rendimento medio annuo delle linee di investimento di Laborfonds, infatti, risulta positivo se si prendono in considerazione gli ultimi 10 anni (2013/2022): Dinamica +4,74%, Bilanciata +3,15%, Prudente Etica +2,28% e linea Garantita +0,38%. “L’esperienza insegna come ad ogni caduta sia seguita, prima o poi, la risalita. La fiducia in Laborfonds, nel lungo periodo, ha sempre dato buoni frutti,” ha puntualizzato ancora Buonerba.
Il Fondo, in una nota, ha anche evidenziato come tramite gli investimenti diretti nel territorio, Laborfonds ha contribuito anche nel 2022 al rafforzamento del ciclo economico regionale investendo in energie rinnovabili, in edilizia abitativa sociale e in altri settori di rilevanza strategica. "Gli investimenti diretti continueranno anche nel 2023 sempre con una particolare attenzione al nostro territorio", ha precisato il Fondo. Il 2023 sarà inoltre l’anno in cui Laborfonds festeggerà i suoi primi 25 anni di attività. “Si tratta di un traguardo importante che abbiamo raggiunto insieme crescendo costantemente”, ha ricordato il Presidente Buonerba, che ha poi concluso: “Ringraziamo tutti i nostri aderenti per la fiducia dimostrata. Vogliamo però crescere ancora e coinvolgere sempre più i giovani”. 
"Il 2022 avrebbe dovuto essere, nelle aspettative di molti, il primo anno di normalità dopo quelli della pandemia. Le cose purtroppo non sono andate in questo modo: in particolare, per i mercati finanziari lo scorso anno è stato del tutto anomalo, caratterizzato da forti turbolenze e rendimenti negativi generalizzati. Nel 2022, infatti, sono purtroppo andati in profondo rosso sia i mercati azionari che quelli obbligazionari: è una situazione che ha pochi precedenti storici", ha commentato Stefano Pavesi, Direttore Generale di Laborfonds. "Le cause di questi andamenti negativi sono state molteplici: la crescita dell’inflazione (che ha portato alla conseguente stretta monetaria delle Banche Centrali), le tensioni geopolitiche (guerra in Ucraina in primis) e il caro energia sono tra quelle più conosciute. Ovviamente anche i rendimenti delle nostre quattro linee di investimento non hanno potuto che seguire l’andamento negativo dei mercati finanziari. Laborfonds non è una eccezione: le recenti statistiche di Covip (l’Autorità pubblica di vigilanza del settore) confermano queste tendenze generali per tutte le forme pensionistiche", ha sottolineato Pavesi.
Ma cosa bisogna aspettarsi ora per il 2023? "È davvero difficile fare previsioni attendibili. Si intravedono alcuni segnali positivi (ad esempio, in tema di raffreddamento dell’inflazione) ma è altrettanto vero che si profila all’orizzonte una possibile recessione, anche se probabilmente non particolarmente dura; si aggiunga che anche lo scenario geopolitico presenta ancora diverse incognite. Si intravedono opportunità interessanti nel mercato obbligazionario ma anche qualche preoccupazione sul versante degli utili aziendali", ha evidenziato Pavesi, che poi continuato: "La situazione, inutile nasconderlo, resta quindi complessa ed è soggetta a molte variabili. I confronti con i nostri gestori finanziari sono continui e monitoriamo costantemente l’evoluzione delle loro performance. L’auspicio di tutti è che i mercati possano invertire la tendenza già da quest’anno ma sarebbe avventato lasciarsi andare a facili ottimismi. Possiamo invece ribadire ancora una volta i punti fermi che devono guidare l’investimento previdenziale: 1) l’orizzonte temporale del piano pensionistico complementare è per sua natura di lungo periodo; 2) in un orizzonte temporale di lungo periodo è assolutamente fisiologico che si alternino fasi positive e negative dei mercati finanziari; 3) specie nei momenti negativi, è importante mantenere i nervi saldi, evitando scelte dettate dall’emotività".
Il Direttore Generale di Laborfonds ha precisato poi che "se prendiamo i dati degli ultimi 10 anni, vediamo infatti che il rendimento medio annuo è positivo per tutte le linee di investimento nonostante le perdite del 2022. L’esperienza insegna come ad ogni caduta sia seguita, prima o poi, la risalita: la fiducia in Laborfonds, nel lungo periodo, ha sempre dato buoni frutti. Anche in un anno difficile come quello appena trascorso, ci sono degli importanti elementi positivi da sottolineare: 1) le adesioni al Fondo hanno continuato a crescere costantemente: abbiamo superato la quota dei 134 mila iscritti attivi, con oltre 7 mila nuove adesioni; 2) anche i contributi versati a Laborfonds nel corso del 2022 hanno visto un significativo incremento (+4,59% rispetto all’anno precedente)".
Pavesi ha ricordato anche che "nel corso del 2022 è stato rinnovato il mandato di gestione per la Linea Garantita (che si rivolge, in particolare, agli aderenti prossimi al pensionamento). Come già sottolineato a suo tempo, Laborfonds è stato tra i primi Fondi negoziali, se non il primo in assoluto, a riuscire ad offrire nuovamente ai propri aderenti la garanzia integrale (100%) dei versamenti effettuati, per di più ad un costo decisamente competitivo rispetto ai parametri medi di mercato".
In conclusione, il Direttore Generale ha affermato: "Il 2022 è stato quindi un anno in chiaroscuro per Laborfonds: negativo, purtroppo, per i rendimenti dei comparti finanziari ma positivo per altri importanti aspetti della vita del nostro Fondo. La fiducia che, in numero crescente, continuate a dare a Laborfonds anche in questi mesi difficili costituisce per tutti noi che lavoriamo nella struttura Fondo un grande stimolo ed allo stesso tempo una grande responsabilità. Potete stare certi che continueremo a fare del nostro meglio per ripagarla".

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