I rendimenti più elevati attirano nuovamente le Compagnie assicurative verso il reddito fisso, a cura di Goldman Sachs Asset Management
Secondo la 12esima edizione della Global Insurance Survey, l'interesse per gli asset privati continua a rimanere solido
06/04/2023
Redazione MondoInstitutional
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Goldman Sachs Asset Management ha pubblicato i risultati della dodicesima edizione della sua Global Insurance Survey annuale, dal titolo Balancing with Yield on the Inflationary Tightrope. L’indagine include le opinioni di 343 Cio e Cfo di Compagnie assicurative che, in aggregato, gestiscono complessivamente oltre 13 mila miliardi di dollari di asset di bilancio globali. Le risposte sono state raccolte tra l’1 e il 17 febbraio 2023. Dai risultati emerge che, pur prevedendo un deterioramento della qualità del credito e un’imminente recessione negli Stati Uniti, gli assicuratori sono fortemente orientati verso il reddito fisso e mirano ad aumentare la duration e il rischio di credito. Per la prima volta, gli assicuratori hanno indicato l’aumento delle opportunità di rendimento nel contesto attuale come il fattore più influente sulle decisioni di asset allocation (68%), con una percentuale quasi tre volte superiore a quella di coloro che, al contrario, affermano di star riducendo il rischio per via dei timori relativi alle minusvalenze in ambito azionario o del credito (25%).
A fronte di un’inflazione elevata, delle crescenti tensioni geopolitiche e degli effetti dell’inasprimento della politica monetaria, le Compagnie assicurative cercano di trarre vantaggio dall’aumento dei tassi di interesse, gestendo al contempo il proprio rischio di mercato”, ha dichiarato Matt Armas, Global Head of Insurance Asset Management di Goldman Sachs Asset Management. “Come emerge dai risultati dell’indagine, il percorso verso una risalita dei rendimenti passa attraverso un equilibrio tra duration e opportunità di credito di elevata qualità”.
La Goldman Sachs Insurance Survey di quest'anno ha registrato il più alto numero di risposte dal suo lancio nel 2012, incorporando le opinioni di 343 Cio e Cfo, a testimonianza dell'impronta di Goldman Sachs Asset Management nel settore assicurativo a livello globale. "Siamo orgogliosi di aver ricevuto un numero record di risposte anche in Italia. Questo importante risultato ci consente di elaborare i dati e fornire approfondimenti utili alla nostra clientela che attualmente è alle prese con uno scenario di mercato sfidante”, ha invece commentato Loredana La Pace, Country Head Italy di Goldman Sachs Asset Management.
L’indagine ha rivelato che più della metà degli assicuratori globali (51%) intende aumentare la propria allocazione negli asset privati nei prossimi 12 mesi. Tra tutte le asset class, il debito privato corporate (41%) è la prima asset class verso la quale le Compagnie assicurative prevedono di allocare una maggiore quota di capitale il prossimo anno. Inoltre, il 29% degli intervistati stima di incrementare l’allocation al private equity e il 28% prevede di aumentare l’allocation nel comparto azionario e del debito dedicati al settore delle infrastrutture. 
Nonostante le incerte condizioni di mercato, riteniamo che vi siano reali opportunità di investimento nei mercati privati e pubblici, soprattutto nel credito, dove i rendimenti sempre più interessanti del reddito fisso hanno richiamato nuovamente l’attenzione degli investitori assicurativi”, ha affermato Michael Siegel, Global Head of Insurance Asset Management and Liquidity Solutions di Goldman Sachs Asset Management, che ha poi continuato: “Ci aspettiamo inoltre che le Compagnie assicurative continuino a costruire esposizioni in asset class private, tra cui il credito privato, il private equity e le infrastrutture, in quanto cercano di diversificare i portafogli e di trarre vantaggio dall’incremento dei premi di illiquidità”.
“Nell'attuale contesto di aumento dei tassi, gli assicuratori stanno pianificando di aumentare opportunisticamente la duration dei portafogli e migliorare il matching dei flussi di cassa rispetto alle passività. Tenendo anche conto di una potenziale recessione, della crescente stretta creditizia, delle tensioni geopolitiche e delle preoccupazioni per il deterioramento della qualità del credito, le Compagnie assicurative cercano rifugio negli asset di alta qualità. Nell’obbligazionario il nostro sondaggio mostra che oltre 2/3 degli intervistati in Italia e in Europa stanno pianificando di aumentare l'esposizione al corporate investment grade. All'interno di questo segmento, le compagnie assicurative italiane mostrano interesse per attivi a lunga duration nella Zona Euro ma anche a livello globale in dollari (con copertura del rischio di cambio), dove l'offerta è decisamente più ampia. In particolare, vediamo le compagnie del ramo vita trarre vantaggio dal nuovo quadro contabile IFRS che consente loro di continuare a investire in fondi comuni per accedere in maniera efficiente agli asset globali”, ha affermato Giorgio Albrecht, Head of Insurance Coverage Southern and Eastern Europe di Goldman Sachs Asset Management.
“In linea con la crescente concorrenza nel settore dei servizi finanziari, al fine di offrire rendimenti interessanti ai propri clienti, le Compagnie assicurative in Europa e in Italia continuano ad avere robusti programmi di capital commitment agli investimenti in private asset. In questo segmento, vediamo soprattutto in Italia una preferenza verso esposizioni resilienti a scenari di recessione come le strategie private di senior direct lending a società large cap, diversificando la concentrazione tipica del settore nelle strategie di direct lending focalizzate sul middle market”, ha aggiunto Albrecht.
“Per quanto riguarda le considerazioni ESG, circa il 70% degli intervistati in tutte le regioni mira ad un aumento dell'allocazione in obbligazioni green e impact. Inoltre stiamo assistendo a un'accelerazione nello sviluppo di prodotti assicurativi ESG friendly, con il lancio da parte di alcune Compagnie italiane di Gestioni Separate sostenibili”, conclude Loredana La Pace.
Tra gli altri risultati rilevanti emersi dall’indagine troviamo:
- a differenza del 2022, il 28% degli assicuratori ha in programma di aumentare significativamente l’esposizione alla duration, in linea con le previsioni del mercato che stimano un calo dei tassi di interesse dopo un anno caratterizzato da ingenti rialzi;
- nonostante il rischio di recessione e le crescenti tensioni geopolitiche, il 29% degli investitori globali prevede di incrementare il rischio d’investimento complessivo del proprio portafoglio. Una potenziale rinascita del reddito fisso è in atto, dato che il 34% degli assicuratori intende aumentare la propria allocation ai titoli corporate con rating investment grade statunitensi nel 2023;
- rispetto agli anni precedenti, il 39% degli assicuratori cita il deterioramento della qualità del credito come il principale rischio d’investimento, mentre il calo dei rendimenti viene considerato il rischio d’investimento meno rilevante per il 2023 (10%), alla luce del persistere di un contesto di tassi di interesse elevati;
- i fattori ESG (Environmental, Social e Governance) continuano ad essere protagonisti, tanto che il 90% degli intervistati afferma di aver preso in considerazioni tali temi durante il processo d’investimento.

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