Paolo Bizzotto eletto Presidente di Solidarietà Veneto
Si chiude il triennio di presidenza di Domenico Noviello. Approvato anche il bilancio 2022, che certifica il record di nuove adesioni
11/05/2023
Redazione MondoInstitutional
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Con l’approvazione del bilancio 2022 sono terminati il mandato del Consiglio di Amministrazione di Solidarietà Veneto e la presidenza di Domenico Noviello, nominato nel 2020 in rappresentanza dei datori di lavoro. Il Consiglio di amministrazione, dopo l’insediamento, ha quindi eletto come nuovo Presidente Paolo Bizzotto, in rappresentanza dei lavoratori, e Claudio De Nadai come Vice presidente.
Oltre al Presidente, vedono il loro ingresso nel Cda del Fondo 5 nuovi consiglieri di diversa estrazione:Marco Comin (Cna), Claudio De Nadai (Confindustria), Leonardo Gaspari (Uil), Massimo Gasparotto (Confindustria) e Andrea Zanin (Cisl). Sono stati invece riconfermati i consiglieri Igor Bonatesta (Uil), Riccardo Camporese (Cisl), Gino Eger (Confapi), Ciro Galeone (Confindustria), Gino Gregnanin (Uil), Franco Lorenzon (Cisl), Francesco Orrù (Cisl), Francesca Pizzo (Cisl), Andrea Rigotto (Confartigianato), Stefano Sancio (Confindustria), Luciano Zanotto (Casartigiani) e Andrea Zappia (Confindustria).
"Classe 1958, originario di Castelfranco Veneto ma veneziano di adozione, per oltre 30 anni Bizzotto è stato impegnato nella Cisl: agli inizi come operatore sindacale nel settore delle costruzioni, successivamente ricoprendo diversi incarichi a livello provinciale e regionale, fra cui quello di Segretario Generale della Cisl del Capoluogo Regionale, ricoperto dal 2016 al 2021", scrive Solidarietà Veneto in una nota a proposito del nuovo Presidente Bizzotto.
È stato un triennio travagliato, con la pandemia prima e la crisi finanziaria poi. Siamo tuttavia riusciti ad attraversarlo, cercando di interpretare al meglio le difficoltà incontrate e ci troviamo oggi con una realtà notevolmente accresciuta", ha commentato il Presidente uscente di Solidarietà Veneto, Domenico Noviello, proseguendo: “In tre anni, le aziende e i lavoratori veneti hanno versato al fondo quasi 650 milioni di contributi, ed il Fondo ha erogato quasi 17.000 prestazioni, per un totale di quasi 250 milioni di euro. Sono numeri che da un lato danno conto della capacità gestionale della struttura, dall’altro della fiducia che il territorio riconosce a Solidarietà Veneto”.
Raccolgo questo importante testimone con grande entusiasmo e con la volontà di perseguire nel segno della continuità e della credibilità nel tempo costruita e preservata: le oltre 15.000 nuove iscrizioni raccolte negli ultimi 3 anni sono il segno tangibile di una maggiore consapevolezza della avversa deriva demografica del nostro Paese e della necessità di cambiare rotta per quanto riguarda la futura pensione. Un’opportunità da cogliere, nella quale i Fondi pensione contrattuali, come Solidarietà Veneto, possono fare la differenza potendo contare, oltre che sulla protezione fiscale, anche sui vantaggi contrattualmente previsti", sono state invece le parole del neoeletto Presidente di Solidarietà Veneto Paolo Bizzotto
Riguardo al bilancio 2022, invece, nella stagione dei ribassi finanziari, Solidarietà Veneto ha registrato il record nella raccolta delle nuove adesioni. Gli associati, a fine 2022, sono 137.810 (+15,04% rispetto al 2021). Il Fondo precisa che sono molte le iscrizioni di giovani e giovanissimi , con il Fondo che si consolida nell’apprezzamento nonostante il complicato contesto. In crescita anche le aziende associate, 17.130 a fine 2022.
Il patrimonio del Fondo, somma delle posizioni individuali degli iscritti, si attesta a 1,811 miliardi di euro. "Per la prima volta in 33 anni si registra una riduzione rispetto all’anno precedente (-2,57%), che riflette con chiarezza l’andamento negativo dei mercati finanziari (azionari e obbligazionari): la riduzione, tuttavia, è inferiore rispetto a quella della previdenza complementare nel suo complesso (-3,6%) e al -6,5% dei soli fondi negoziali (dati Covip). Nel primi mesi del 2023 il fondo pensione regionale continua a crescere, superando le 140.000 iscrizioni. Le aziende associate sono quasi 19.000. Salgono anche le nuove contribuzioni incassate (112 milioni di euro)", spiega ancora Solidarietà Veneto.
Secondo il Fondo pensione, il 2022 lascia uno scenario instabile, nel quale tuttavia i mercati reagiscono positivamente. Interessanti le prospettive per chi si orienta al lungo termine: "Il 2022 stride rispetto all’andamento positivo che ha contraddistinto la gestione finanziaria di Solidarietà Veneto nell’ultimo decennio. I gestori selezionati, nonostante una complessiva capacità di superare o avvicinare i rispettivi benchmark di riferimento, non sono riusciti a sottrarsi all’andamento negativo dei mercati finanziari, che riflette la straordinaria instabilità del contesto macroeconomico e geopolitico. Sulle performance pesa, oltre ai ribassi dei mercati azionari, la mancata compensazione che di regola ci si attenderebbe dalle obbligazioni".
Il Direttore Generale di Solidarietà Veneto Paolo Stefan ha commentato: “Ereditiamo questo fenomeno dal lungo periodo dei tassi bassi. Il lascito dell’“annus horribilis” è quindi ricco di incertezze, ma anche di opportunità, specie per chi si orienta al lungo termine: con il rialzo dei tassi i titoli obbligazionari rendono di più, offrendo vantaggio a chi è avverso al rischio oppure non può contare su orizzonti temporali lunghi. Con un più elevato costo del denaro, inoltre, assieme alla frenata dell’inflazione, possiamo prefigurare un andamento dei mercati azionari più equilibrato, in quanto non sovralimentato dai flussi di denaro degli anni passati, e che vorremmo pure maggiormente correlato con l’economia reale. Forse, tenuto conto di tutto ciò, la parola chiave per la finanza del futuro prossimo potrebbe essere: “sostenibilità”".
Solidarietà Veneto illustra inoltre come nei primi quattro mesi del 2023, pur in un contesto di incertezza e nonostante la crisi del settore bancario/assicurativo, i mercati reagiscano, così che tutti e quattro i comparti di Solidarietà Veneto registrano performance positive. In testa il “Dinamico”, che supera il 3% di rendimento netto. Un recupero che tiene a distanza la rivalutazione del TFR che, dopo la fiammata del 2022, perde forza in proporzione alla frenata dell’inflazione.

Per leggere il bilancio 2022 di Solidarietà Veneto, cliccate qui.

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