Fondemain: primo semestre positivo per i tre comparti
Il miglior risultato è attribuibile al Dinamico (+6,04% Ytd), seguito dal Prudente a +4,64% e dal Garantito a +0,62%
06/09/2023
Redazione MondoInstitutional
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"I mercati finanziari sono stati piuttosto brillanti nel mese di giugno, con performance positive nella gran parte delle piazze finanziarie mondiali". Lo sottolinea Fondemain (Fondo pensione per i lavoratori della Val d'Aosta), secondo cui uno dei driver principali è stato l’andamento dell’inflazione che, pur rimanendo su livelli ancora piuttosto elevati (rispetto ai target delle Banche Centrali), mostra una tendenza al ribasso rispetto ai mesi precedenti: "In Italia, nel mese di giugno, l'Istat ha registrato un livello di inflazione pari al 6,4% su base annua, rispetto al 7,6% rilevato nel mese precedente, mentre l’inflazione “core”, che esclude dal calcolo le componenti più volatili (beni energetici ed alimentari) scende dal 6% al 5,6%, mostrando quindi una discesa un po’ più decisa rispetto alle rilevazioni precedenti. Anche le news sui prezzi provenienti dagli Usa mostrano un quadro più confortante rispetto a quanto osservato nel 2022 e nei primi mesi del 2023. Il dato di giugno del Consumer Price Index (CPI) ha mostrato un ribasso dal 4% di maggio al 3% di giugno, mentre l’indicatore PCE (Personal Consumption Expenditure, una misura alternativa dell’inflazione) di giugno ha mostrato anch’esso un valore più contenuto e pari al 3,8%, fornendo quindi ulteriore supporto alla tendenza ribassista dell’inflazione".
Oltre a ciò, Fondemain concentra l'attenzione anche sui buoni dati macroeconomici negli Usa, nonostante la politica monetaria decisamente più aggressiva rispetto solo a un anno fa. "Il Pil Usa nel primo trimestre dell’anno ha evidenziato una crescita del 2%, dato non solo positivo ma anche superiore alle attese degli analisti (le stime precedenti prevedevano infatti una crescita intorno all’1,3%). Tale aumento è legato principalmente al rialzo delle esportazioni (e alla revisione al ribasso delle importazioni) e della spesa dei consumatori. Le news macroeconomiche hanno ridato fiato alle borse, contagiando tutte le principali aree geografiche. Tra i maggiori indici Usa, il Nasdaq (tradizionalmente sensibile alle dinamiche inflazionistiche e monetarie) ha concluso il mese di giugno con un rialzo del 6,59% (in valuta locale) mentre l’indice S&P500 chiude in maniera similare con un progresso del 6,47%. Il trend positivo si è allargato anche all’Eurozona, che ha beneficiato dell’ottimismo proveniente da oltreoceano, pur registrando progressi più variabili. Parigi, ad esempio, chiude giugno con una crescita del 4,25%; Francoforte del 3,09%; ancora più elevato è il rialzo di Piazza Affari, che archivia il mese con un progresso dell’8,37%. Buone le dinamiche anche in area asiatica dove spicca in particolare la crescita della borsa di Tokyo (rappresentato dall’indice Nikkei) che chiude giugno con un +7,45% e raggiunge i livelli massimi degli ultimi 33 anni", analizza il Fondo pensione. 
Fondemain indica inoltre che, sul fronte dei tassi, resta una certa pressione all’aumento, anche se in misura meno vigorosa, rispetto ai mesi precedenti: il 15 giugno la Bce ha deciso (come atteso dai mercati) di rialzare ulteriormente i tassi di riferimento di 25 bps, portandoli quindi dal 3,75% al 4%, una scelta motivata dal fatto che l’inflazione, seppur in rallentamento, mostra ancora un livello troppo elevato e prolungato nel tempo.
Passando ai rendimenti dei singoli comparti, il Dinamico segna +6,04% da inizio anno (benchmark +7,57%). "Il comparto mostra un buon progresso su base mensile grazie al rialzo dei principali indici azionari. Da inizio giugno la crescita del portafoglio è pari al 2,08% mentre il benchmark di riferimento consegue un risultato del 2,5%", spiega Fondemain. 
Riguardo al Prudente, anche la performance di questo comparto risulta positiva, seppur in maniera più moderata: da inizio anno il progresso del comparto è del 4,64%, mentre quello del benchmark è del 5,12%, mentre nel mese di giugno il portafoglio consegue un risultato del +0,86%, leggermente inferiore rispetto al mercato di riferimento (1,03%). 
Il comparto Garantito, infine, risente in maniera più negativa della pressione sulla componente obbligazionaria per effetto delle politiche restrittive delle Banche Centrali. "Da inizio anno, comunque, anche questo comparto sta generando un risultato positivo, pari al +0,62%, mentre il parametro di riferimento (tasso di rivalutazione del TFR) riporta un dato del +1,19%. Il rendimento da inizio giugno è del -0,32%, mentre il parametro di riferimento osserva una crescita dello 0,12%", conclude Fondemain. 

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