Fondazione Piacenza e Vigevano: stanziati 9,6 milioni nel 2025
Il Presidente Reggi: "È stato un anno importante per la nostra attività istituzionale e credo che tanto si potrà fare anche nel 2026"
19/01/2026
Redazione MondoInstitutional
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Fondazione di Piacenza e Vigevano ha assicurato ancora una volta un contributo di rilievo, a favore della comunità nel corso del 2025. I dati di fine anno registrano infatti oltre 9,6 milioni di euro stanziati per sostenere progetti significativi nell’ambito del welfare, dell’istruzione e della ricerca, dell’arte e della cultura. Di questi, oltre 2,5 milioni sono relativi alla terza e ultima sessione erogativa deliberata nell’ultimo CdA di fine anno.
Il totale deliberato nel 2025, in dettaglio, risulta pari a 9.617.649 euro, confermando il progressivo aumento, negli anni, delle risorse impiegate: all’insediamento della presidenza Reggi il deliberato si assestava infatti intorno ai 4,5 milioni di euro. Dei 9,6 milioni, 315 mila euro sono stati messi a disposizione da partner istituzionali di Rete Cultura Piacenza nell’ambito di progetti di rete legati alla cultura. La Fondazione ha fatto inoltre presente che, oltre i 9,6 milioni, va invece considerato un ulteriore milione di euro di risorse aggiuntive provenienti da partner locali e soprattutto nazionali, che rappresentano dei cofinanziamenti a progetti dell’Ente, rendendo ancora più significativo l’impegno a favore della comunità piacentina e vigevanese.
Roberto Reggi, Presidente di Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha sottolineato: "È stato un anno importante per la nostra attività istituzionale. Dal punto di vista erogativo, la ricaduta sul territorio è cresciuta ancora, nella direzione di confermare l’attenzione verso le categorie più deboli, come ci impongono le emergenze dell’oggi e anche la vocazione stessa della nostra Fondazione, che ha nel welfare il suo ambito d’intervento prioritario. La povertà energetica, la fragilità dei giovani Neet, il bisogno di assistenza e di recupero trasversale alle fasce di popolazione ci hanno impegnato a progettare interventi che potessero arginare i problemi, ma anche introdurre soluzioni definitive, come nel caso del sostegno alle Cers, le comunità energetiche solidali".
"Credo che tanto si potrà fare anche nel 2026 su più fronti, dal contrasto alla povertà abitativa, all’innovazione tecnologica applicata ai servizi socio-sanitari, ai bisogni dei giovani e delle categorie fragili, e con una novità operativa che intendiamo introdurre: una collaborazione strategica e diretta ancor più rilevante con le altre fondazioni bancarie e istituzioni sovraprovinciali, per lavorare in rete, scambiare idee e buone pratiche e attivare azioni condivise", ha concluso Reggi.

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