Il tema degli investimenti nell’economia reale resta una priorità fondamentale per l’Italia e l’Europa, soprattutto alla luce delle più recenti iniziative della Commissione europea, tra cui il Circular Economy Act atteso nel corso del 2026, il Green Deal Industrial Plan e le misure incluse nel Piano di Lavoro 2025 dell’UE, orientate a rafforzare la competitività, la sicurezza e la resilienza economica del continente. Lo sottolinea Giovanni Liverani, Presidente di Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), nella premessa del quarto Report dell’Osservatorio Ania sugli investimenti nell’economia reale.
Per Liverani, in un contesto geopolitico segnato da tensioni internazionali, conflitti e crescente volatilità dei mercati energetici che hanno evidenziato la vulnerabilità dell’Europa rispetto alle forniture esterne, risulta sempre più urgente promuovere un uso efficiente delle risorse e una maggiore diversificazione delle fonti energetiche, al fine di ridurre le dipendenze strategiche e rafforzare l’autonomia europea: "In questo quadro, l’economia circolare, ossia un modello economico volto a ridurre lo spreco di risorse e l’impatto ambientale, estendendo il ciclo di vita di prodotti, materiali ed energia, rappresenta un ambito strategico, capace di coniugare sostenibilità ambientale, innovazione industriale e creazione di valore economico durevole". Dopo il successo dei temi affrontati nei precedenti incontri, dalla transizione energetica all’innovazione nella sanità, fino alla rigenerazione urbana e alla digitalizzazione, Ania ha concluso il 2025 con un ultimo appuntamento dell’Osservatorio sugli investimenti nell’economia reale, dedicato all’economia circolare, tema approfondito nell’incontro con le imprese del 6 novembre 2025.
"In un contesto geopolitico in continua evoluzione, l’environmental business assume un ruolo strategico nel guidare la sostenibilità finanziaria e la competitività, integrando valore strategico e opportunità di investimento. L’integrazione di modelli circolari nelle strategie aziendali, l’analisi delle diverse fonti energetiche e l’esigenza di infrastrutture resilienti e sostenibili rappresentano oggi leve fondamentali per affrontare le sfide ambientali e industriali. Questa prospettiva si intreccia con le dinamiche della digitalizzazione, influenzando le scelte delle imprese, chiamate a bilanciare sostenibilità ambientale e sostenibilità finanziaria, anche alla luce delle nuove normative europee che incentivano il riciclo avanzato, la riduzione dei rifiuti e lo sviluppo di servizi smart. Parallelamente, gli investimenti nelle infrastrutture circolari e nelle smart cities contribuiscono ad accelerare modelli di business fondati su un approccio integrato tra business, energia e tecnologia, favorendo la realizzazione di sistemi urbani evoluti e a basso impatto", prosegue Liverani.
Il Presidente sottolinea infine come, per il settore assicurativo, l’economia circolare rappresenti un ambito di investimento in crescita, che offre nuove opportunità di gestione del rischio, sviluppo di prodotti specializzati e valorizzazione di asset infrastrutturali e industriali con elevate prospettive di sostenibilità e stabilità nel lungo periodo: "Il quarto Report dell’Osservatorio sull’economia circolare intende esplorare come questo trend stia trasformando il paradigma produttivo europeo e quale impatto possa generare sul settore assicurativo, sia in termini di opportunità di investimento sia nella definizione di nuovi modelli operativi".
Il report di Ania è disponibile cliccando qui.
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