“È opportuno sottolineare che i contributi posti a carico dei notai non sono destinati esclusivamente alla corresponsione del trattamento pensionistico. Essi finanziano, infatti, un ampio ventaglio di prestazioni volte a tutelare la categoria sia durante l’esercizio della professione sia al termine della stessa: tra queste rientrano l’assegno di integrazione, il contributo per l’impianto dello studio, gli assegni assistenziali destinati ai notai e alle loro famiglie nonché la copertura sanitaria per gli iscritti e i rispettivi familiari”. Così la Presidente di Cassa Nazionale del Notariato Patrizia Sara Siciliano durante l’audizione presso la Commissione Bicamerale di controllo sugli Enti di previdenza di primo pilastro.
La Presidente ha voluto, inoltre, evidenziare che “il sistema previdenziale della Cassa Nazionale del Notariato, assicura prestazioni coerenti con i principi sanciti dall’articolo 38 della Costituzione, garantendo trattamenti adeguati alle esigenze di vita degli iscritti e dei beneficiari” ed è per questo che “accanto al sistema previdenziale, assume particolare rilievo il welfare integrativo promosso dalla Cassa, attraverso una pluralità di interventi di sostegno”.
“Il Consiglio di Amministrazione della Cassa, che ho l’onore di presiedere, è attualmente impegnato nell’elaborazione di alcune modifiche con l’obiettivo di rafforzare le misure in essere, di prevedere delle nuove, quali bandi per la formazione, per il supporto all’attività professionale nelle fasi di aggregazione, per l’acquisto o il leasing di beni e servizi strumentali, per forme di prestito e per il sostegno alle famiglie monogenitoriali. Stiamo inoltre lavorando per dotarci di un impianto normativo più agile, capace di assicurare tempestività e concretezza di fronte ad eventi straordinari che colpiscono il notaio e la regolare prosecuzione della sua attività”, ha proseguito la Presidente.
Siciliano ha poi rimarcato come sia stata mantenuta al centro dell’attenzione anche la sostenibilità della Cassa che, nel quinquennio oggetto dell’indagine, ha mantenuto livelli ampiamente superiori ai requisiti normativi, passando, infatti, da 7,25 annualità di pensione nel 2020 a 8,26 annualità nel 2024. I principali indicatori confermano il pieno equilibrio strutturale dell’Ente. Nello specifico, il saldo previdenziale è sempre risultato positivo e il patrimonio della Cassa continua a crescere sia qualitativamente sia quantitativamente: alla fine del 2025 la riserva patrimoniale garantisce una copertura superiore a quasi 9 annualità di pensione, ben oltre le 5 richieste dalla legge.
Inoltre, la Presidente ha ricordato che, sin dalla privatizzazione, la Cassa non ha mai registrato fenomeni di erosione del patrimonio, pur attraversando fasi economiche particolarmente complesse, e che tutte le proiezioni attuariali a cinquant’anni evidenziano saldi previdenziali e gestionali sempre positivi e una crescita costante del patrimonio. Dall’ultimo bilancio tecnico attuariale, aggiornato al 31 dicembre 2023, emerge inoltre che nei prossimi 50 anni il patrimonio investito aumenterà di dodici volte a moneta corrente, raggiungendo nel 2073 un valore complessivo superiore a 21 miliardi di euro, e che i saldi previdenziali e gestionali resteranno costantemente positivi.
“Cassa Nazionale del Notariato, forte di oltre un secolo di storia, conferma la propria capacità di coniugare solidarietà, equità intergenerazionale e sostenibilità finanziaria, nel pieno rispetto della propria missione istituzionale. È proprio tale equilibrio strutturale a consentire oggi all’Ente di programmare un ulteriore rafforzamento del proprio sistema di welfare, ampliando gli strumenti di tutela a favore degli iscritti nei momenti di maggiore vulnerabilità della vita professionale e personale”, ha proseguito la Presidente Siciliano, concludendo: “Siamo pienamente consapevoli delle sfide che attendono i sistemi previdenziali nei prossimi decenni. In questa prospettiva, la Cassa continuerà a svolgere un’attività costante di monitoraggio degli equilibri demografici, economici e finanziari, con l’obiettivo di preservare nel tempo la solidità del sistema previdenziale notarile e di garantire adeguata tutela anche alle future generazioni”.
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